Setter avvia la consulenza d'orientamento con l'utilizzo dell'analisi della grafia
I consulenti di Setter collaborano ormai da più di un anno con Job Meeting, il network di orientamento al lavoro, offrendo un servizio di consulenza di avviamento al mondo del lavoro e di carriera e di stesura del cv. In seno agli eventi organizzati da Job Meeting, Setter propone incontri one to one di circa 10/15 minuti a laureandi, neolaureati e professional che desiderano comprendere le proprie caratteristiche personali per poterle confrontare con il percorso, prima scolastico e poi professionale, che hanno intrapreso e valutare e ponderare l’iter professionale da percorrere. Ciò che emerge principalmente da questi incontri è il forte bisogno che hanno i giovani di un confronto, una rassicurazione sulle scelte che hanno attuato fino a quel momento. Un dato impressionante che possiamo riscontrare è la bassa presenza da parte dell’università di un servizio di orientamento che permetta una verifica efficace delle competenze acquisite in relazione alle reali aspirazioni personali. Molto spesso è possibile trovare, in università, un servizio che aiuta nella stesura del curriculum o servizi di stage che danno concretamente la possibilità di entrare nel mondo del lavoro; ma quello che emerge dagli incontri con molti ragazzi è proprio un senso di confusione dopo la prima esperienza di lavoro dove le aspettative e i desideri hanno avuto un tangibile confronto con la realtà. Concretamente le persone incontrate chiedono di comprendere meglio le proprie caratteristiche personali, quello per cui sono portati per poi scegliere l’ambito professionale nel quale indirizzarsi. I casi più eclatanti sono quelli di ragazzi che, instradati dalle famiglie, scelgono facoltà universitarie che terminano brillantemente ma che poi si rendono conto non essere assolutamente in linea con le proprie aspirazioni, magari come ingegneria meccanica per poi scoprire una grande passione per il design o un forte senso artistico che non si sposa con il percorso effettuato. Altri casi possono essere, ad esempio: persone che scelgono carriere particolarmente dure dove è necessario avere forte determinazione e carattere ma la personalità che emerge è invece quella di una persona buona, molto sensibile, incapace di aggressività nei confronti dell’altro, non competitiva e non particolarmente determinata che non coincide minimamente con il profilo professionale a cui aspira. E’ chiaro e corretto sottolineare che molto spesso pur non riuscendo a fare il lavoro per il quale si è più portati non si possa svolgere una mansione anche con un buon successo; ma credo fortemente che se si ha la possibilità di coniugare caratteristiche personali con le aspettative lavorative le difficoltà che si potranno incontrare saranno sicuramente minori. L’analisi della grafia è sicuramente un metodo che ci ha sempre aiutato in pochi minuti ad avere un primo quadro della personalità del candidato che si presenta ai colloqui per poi portarlo a riflettere sulle reali aspirazioni e indirizzarla verso delle scelte maggiormente consapevoli.
Articolo tratto dal numero di maggio di Corsia di Sorpasso, rivista mensile curata da Studio Guzzi